Mutuo al 100% per l'acquisto prima casa: come funziona e agevolazioni

Mutuo al 100% per l'acquisto prima casa: come funziona e agevolazioni

20 Marzo 2020

Comprare la propria casa rimane il sogno nel cassetto di tantissimi italiani; creare il proprio nido, trovare il proprio spazio nella comunità. Quello che sembra un sogno in realtà è molto più realizzabile di quello che sembri. Che sia la creazione di uno spazio con la persona più significativa della vostra vita o un atto di indipendenza personale, ottenere un mutuo per la prima casa non è impossibile, ma meglio essere preparati!

Davverocasa offre un consulto mutuo gratuito fra i suoi servizi, per aiutarti al meglio durante la ricerca dell'abitazione dei tuoi sogni. Ma andiamo con ordine.

Mutuo acquisto prima casa: come funziona?

Il mutuo prima casa è il prestito ipotecario dedicato a chi non è ancora proprietario di nessun immobile ed è il mutuo più comune richiesto dagli italiani; fondamentalmente è un prestito da richiedere ad una banca per l'acquisto o la ristrutturazione del primo immobile. Solitamente, l'importo prestato è intorno all'80% del valore generale dell'immobile, ma, determinate specifiche condizioni, si può avere accesso al 100% valore totale. Il rimborso avviene a rate, in cui viene conteggiato il ritorno del capitale prestato e degli interessi pattuiti. Questa formulazione legata all'acquisto della prima abitazione garantisce però notevoli detrazioni per facilitare l'operazione.

Dettagli sul mutuo ipotecario al 100%

E' un mutuo ipotecario a medio e lungo termine, destinato all'acquisto o agli interventi di ristrutturazione e accrescimento dell'efficienza energetica per immobili adibiti ad abitazione principale, che finanzia fino al 100% del valore dell'immobile.

Il mutuo ha una durata compresa tra 10 e 30 anni, l'importo erogabile può arrivare fino al 100% del valore dell'immobile e comunque l'importo massimo finanziabile non può superare i 250.000 Euro.
ll piano di ammortamento del finanziamento è alla francese e prevede rate mensili costanti a tasso fisso oppure rate a tasso variabile con quote capitali predeterminate sul tasso iniziale.

Il finanziamento si avvale della garanzia del Fondo Prima Casa Consap, che copre il 50% della quota capitale ed è rivolto in via prioritaria a:

  • Giovani coppie (in cui almeno uno dei componenti non abbia superato i 35 anni e che abbiano costituito nucleo familiare da almeno 2 anni)
  • Nuclei familiari mono genitoriali con figli minori
  • Conduttori di alloggi di proprietà degli Istituti autonomi per le case popolari
  • Giovani di età inferiore ai trentacinque anni titolari di un rapporto di lavoro atipico
I richiedenti la Garanzia non devono risultare proprietari di altri immobili ad uso abitativo al momento della presentazione della domanda. Il finanziamento con il Fondo di Garanzia sulla Prima Casa può essere richiesto solo per immobili:
  • adibiti ad abitazione principale
  • non appartenenti alle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli, palazzi)
  • che non hanno le caratteristiche di lusso indicate nel decreto del Ministero dei lavori pubblici in data 2 agosto 1969.

Tipologia di Tasso

Finanziamento a tasso fisso

Il tasso di interesse e l'importo delle singole rate rimangono fissi per tutta la durata del contratto. Lo svantaggio è non poter beneficiare di eventuali riduzioni dei tassi di mercato. Il tasso fisso è consigliabile a chi predilige la costanza nella misura del tasso, degli importi delle singole rate e dell'ammontare complessivo del debito da restituire, indipendentemente dalle variazioni delle condizioni di mercato.

Finanziamento a tasso variabile

Rispetto al tasso iniziale previsto in contratto, il tasso di interesse può variare con cadenza prestabilita secondo l'andamento dell'indice di riferimento fissato in contratto, determinando conseguenti aumenti o decrementi dell'importo delle rate

I requisiti per contrarre un mutuo

Per ricevere un mutuo prima casa ci sono alcuni requisiti da tenere in considerazione. Innanzitutto l'età del richiedente deve essere superiore ai 18 anni. Non ci sono invece limiti di età, ma sarà difficile ottenere un mutuo quarantennale se si è particolarmente in là con anni. Il richiedente non deve:

⦁ aver già ricevuto agevolazioni per lo stesso motivo (anche se, in seguito ad una vendita e un nuovo acquisto si può nuovamente fare richiesta)
⦁ Non essere proprietari per la totalità o in comunione con il coniuge dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di un'altra casa nello stesso Comune dove si acquista.
⦁ Non bisogna essere titolari, neppure in quote o in comunione legale col coniuge, di diritti di proprietà o nuda proprietà, usufrutto, uso e abitazione su altra casa di abitazione acquistata, anche dal coniuge, usufruendo delle agevolazioni fiscali prima casa in tutta la superficie nazionale.
⦁ Serve risiedere nel comune in cui si acquista. Si può effettuare un cambio residenza ma deve essere fatto entro 18 mesi dalla data di avvenuto acquisto.

La richiesta di mutuo deve ovviamente essere accettata dalla banca, che quindi deve effettuare delle verifiche: i requisiti più importanti per la concessione riguardano il reddito del richiedente e del nucleo famigliare, il valore della casa, garanzie eventuali di terzi e la rimborsabilità della rata, che viene calcolata in proporzione al reddito.
Dalle agevolazioni sono esclusi gli immobili di lusso.

Detrazioni fiscali per il mutuo acquisto al 100%

La detrazione, per mutui ipotecari rivolti alla prima casa, sono misurati al 19% degli interessi passivi, con un tetto massimo di importo dal quale detrarre di 4000€ annui. Durante il primo anno sono detraibili anche gli oneri accessori come spese notarili, costi di iscrizione o cancellazione dell'ipoteca e spese di perizia. In alcuni casi, viene detratta anche la service tax TASI, ma è una scelta del proprio comune di residenza su cui bisogna informarsi seguendo caso per caso.

Spese legate al mutuo

⦁ spese di istruttoria della pratica, in genere una percentuale dell'importo erogato
⦁ spese di perizia, svolta da un tecnico della banca
⦁ imposta sostitutiva nella misuro dello 0,25% del mutuo erogato
⦁ costi assicurativi sull'immobile per coprire scoppio e incendio

L'estinzione anticipata, invece, non ha più penali, come stabilito dall'articolo 7 della legge 40/2007 (Legge Bersani), se l'estinzione è effettuata da persone fisiche per un mutuo stipulato ai fini di acquisto o ristrutturazione dei unità immobiliari che fungano da abitazione o allo svolgimento della propria attività professionale o economica.

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