Detrazioni fiscali ristrutturazioni 2020

Detrazioni fiscali ristrutturazioni 2020

10 Febbraio 2020

Come muoversi per avere diritto alle detrazioni fiscali 2020 confermate dal governo.

La legge di bilancio 2020 ha confermato i bonus casa senza alcuna modifica rispetto alla versione del 2019 oltre alla novità del bonus facciate appena introdotto. Fino a dicembre 2020 effettuando opere di ristrutturazione sulla propria abitazione si può avere diritto a detrazioni IRPEF al 50% per spese fino a 96.000€.

Detrazioni fiscali ristrutturazioni 2020: come funzionano?

L’importo totale della detrazione verrà suddiviso in dieci quote annuali di pari importo, partendo dall’anno successivo a quello in cui si effettuano le spese, a patto di compilare tutta la documentazione in maniera corretta. Le spese che effettuerete nel 2020 vi daranno diritto alle detrazioni a partire dal 2021.

La componente più importante è effettuare tutti i pagamenti in forma di bonifico parlante. Questo tipo di bonifico è diverso dal tradizionale ed è l’unica modalità per essere eleggibili alle detrazioni; qualunque altro tipo di pagamento non è ammesso. Il bonifico parlante contiene specificatamente tutte le informazioni necessarie impostate dalla legge.

Detrazioni fiscali ristrutturazioni 2020: quali sono i requisiti?

Le detrazioni possono essere richieste da qualunque contribuente assoggettato all’IRPEF o all’IRES a patto che sia proprietario dell’immobile o titolare di un diritto di godimento (quindi un vostro familiare convivente, un ex coniuge a cui è stata assegnata l’abitazione).

Ha diritto alle detrazioni anche chi acquista un nuovo immobile. In caso di preliminare di vendita si può effettuare la richiesta svolgendo i lavori a proprio carico ed essendo effettivamente entrato in possesso dell’abitazione.

Quali sono le spese ammesse alle detrazioni?

Le spese ammesse alle detrazioni sono più varie di quello che si pensi e non rientrano solo le strutturali, ma anche svariate tipologie di aggiornamenti e messa in sicurezza.

Nella lista dell’Agenzia delle Entrate troviamo, tra le altre:

  • Manutenzione ordinaria e straordinaria
  • Restauro e risanamento conservativo
  • Ricostruzione o ripristino su danneggiamenti causati da calamità
  • Realizzazione di autorimesse e posti auto
  • Eliminazione di barriere architettoniche
  • Spese di prevenzione atti illeciti (porte blindate, cancelli, inferriate, etc.)
  • Interventi per il risparmio energetico
  • Interventi per l’isolamento acustico
  • Interventi antisismici
  • Bonifica dall’amianto
  • Interventi per migliorare la sicurezza domestica

In questi interventi sono detraibili anche tutte le spese di progettazione, l’acquisto di materiali (anche se si svolgono i lavori in maniera autonoma), sopralluoghi, la burocrazia per le autorizzazioni e gli oneri di urbanizzazione; sono escluse invece le spese di trasloco e custodia mobili.
Potete trovare qui il documento ufficiale dell’Agenzia delle Entrate per maggiori informazioni.

Come funziona il bonus ristrutturazione per la seconda casa?

Il governo non differenzia fra prima e seconda casa, potrete quindi ristrutturare una casa vacanze secondo le medesime clausole; stesso condizioni, stesse fasce di rimborso, stesse modalità di pagamento.

Anche le persone a cui spettano le agevolazioni sono le stesse:

  • proprietario;
  • nudo proprietario;
  • titolari di un diritto di godimento (usufrutto, uso, abitazione, superficie);
  • comodatari o locatari;
  • soci di cooperative divise o indivise;
  • soci di società semplici;
  • imprenditori individuali.

Qual è la documentazione necessaria per accedere alle detrazioni?

Come abbiamo già indicato, è necessario pagare i lavori di ristrutturazione solo attraverso un bonifico parlante indicando la corretta causale del versamento con la specifica legge (articolo 16-bis del Dpr 917/1986), il codice fiscale del beneficiario, codice fiscale o partita iva di chi svolge la lavorazione.

Le parti comuni dei condomini possono avere diritto alle medesime detrazioni, prestando attenzione ad aggiungere alla documentazione il codice fiscale del condominio e dell’amministratore che ne esegue il pagamento.

Vanno oltretutto indicate sempre nel bonifico le persone che partecipano alla spesa e che vogliono fruire della detrazione.

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